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Circolo di Società di Reggio Calabria
Il primo Statuto del Casino di Società (questo era allora il nome del nostro Circolo) dell’anno sociale 1866/67, datato 1° settembre 1866, è custodito dal Fondo Plutino dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. La tradizione narra che prima di quella data alcuni gentiluomini reggini - che poi avrebbero dato vita al Circolo - si riunissero informalmente. Fenomeno riscontrato in altre città. I soci del tempo erano 93: tutti uomini. Primo Direttore (come era chiamato il Presidente) Francesco Saverio Melissari, Patriota e Deputato nella X, XI e XII Legislatura del Regno d’Italia. I componenti del Consiglio di Direzione erano chiamati Deputati, tra loro Fabrizio Plutino, futuro Presidente. Fu Deputato, Senatore del Regno, Sindaco della città della Fata Morgana e Prefetto in varie città d’ Italia. Tredici anni durò il mandato dell’ing. Giuseppe Trapani Lombardo: dal 1959 al 1972. Suo padre, sen. Antonio Trapani Lombardo, fu presidente del Circolo per 14 anni dal 1931 al 1945. Nel 1876 i resti di Vincenzo Bellini furono traslati da Parigi a Catania su un treno che attraversò l’Italia. A Reggio (Eden delle Calabrie secondo Francesco Florimo, amico di Bellini e autore di Traslazione delle ceneri di Vincenzo Bellini: memorie e impressioni) l’arrivo del treno fu annunciato alla città con un manifesto del Sindaco, Luigi de Blasio di Palizzi, in seguito Presidente del Circolo. La città onorò Vincenzo Bellini con numerose manifestazioni. Il Comune tenne un banchetto per la delegazione catanese al Circolo. Poi i resti mortali del musicista furono imbarcati sulla pirofregata Guiscardo che fece rotta verso Catania. Il Sindaco fu presente anche alla cerimonia di sepoltura nel Duomo di Catania. L’11 ottobre 1970 si tenne un’Assemblea Straordinaria con un solo punto all’Ordine del Giorno: Iniziative del Circolo sull’attuale tragica vicenda che interessa direttamente la vita di tutta la città e della provincia. Presidente dell’Assemblea il marchese dott. Domenico Genoese Zerbi, segretario il dott. Pasquale Griso. Il Presidente del Circolo, ing. Giuseppe Trapani Lombardo illustrò i motivi della convocazione dell’Assemblea Straordinaria per i Moti di Reggio e commemorò i caduti. L’Assemblea approvò un Ordine del Giorno in cui, tra l’altro, si impegnava a offrire, “anche a costo della sopravvivenza del Circolo, i locali recentemente ripristinati a cura e con grave onore del Sodalizio all’esclusivo scopo di destinazione a sede provvisoria del Consiglio Regionale Calabrese, qualora altri più idonei locali non fossero prontamente reperibili”. In questi 160 anni di vita il Circolo ha svolto un ruolo fondamentale come luogo di incontro della classe dirigente cittadina. Ha anche avuto un ruolo di rappresentanza: ospitando numerose iniziative alla presenza di illustri ospiti. Ha affrontato e superato due guerre mondiali, il sisma calabro siculo del 1908, una terribile alluvione. Molte cose sono cambiate ma lo stile è immutato come si addice al più antico circolo cittadino e a uno dei più antichi d’ Italia.


